Lunedì, 24 Marzo 2014 13:03

Ginosa

A solo 70 km dalla nostra struttura.

Ginosa (Genòse in dialetto locale) è un comune italiano di 22.802[1] abitanti della provincia di Taranto in Puglia. Essa si erge sul primo gradino delle falde meridionali della Murgia tarantina a 240 m s.l.m. già facente parte della Comunità Montana della Murgia Tarantina.

Geografia fisica

Ginosa, con una superficie di 190,06 km² che comprende anche il litorale di Marina di Ginosa, è l'ultimo comune della provincia jonica al confine con la Basilicata. Dista 52 km dal capoluogo di provincia, 27 da Matera, 6 da Laterza (TA), 11 da Montescaglioso (MT), 21 da Castellaneta (TA) e 29 da Bernalda (MT). L'ampio e diversificato agro spazia dalla gravina al mare, dalle pianure ai paesaggi collinari, e si estende alla murgia interrotta soltanto dalla zona Casale, fenditura della roccia calcarea di 3 km che circonda l'intero centro storico. In questi ambiti naturali si avvicendano vigneti, ortaggi e olivi.

Storia

Genusia fu un importante centro Peuceta (le cui origini risalgono a diversi secoli a.C.),il più vicino alla città di Taranto con cui a fasi alterne strinse relazioni commerciali, fino all'arrivo dei Romani che assorbirono gli Apuli nello stato unitario nascente e assoggettarono Taranto.Diversi sono i pareri sull'etimologia. Attualmente il più accreditato (alla luce di alcuni frammenti di Sesto Frontino) farebbero derivare il nome Ginosa da Genusia, in quanto le popolazioni locali erano devote al culto di Giano.Taluni studiosi tuttavia fanno risalire il suo nome alle genti provenienti dall'antica Illiria, dove scorre il fiume Genusus. Nella città vecchia, poi, fu trovata una tavoletta in bronzo, che si conserva nel Museo Nazionale di Napoli, da cui rilevasi che Ginosa nel 365 dell'era volgare, sceglie per padrone un certo Flavio Successo Ornato. Negli ultimi decenni del secolo scorso furono rinvenuti altri vasi antichi presso Ginosa e vennero illustrati dal Marchese Arditi, dal Visconti e dal Miani, il quale rilevò sei delle fatiche di Ercole. Questi vasi furono per un tempo esposti nel palazzo reale di Capodimonte, donde poi furono trasportati al Museo Nazionale di Napoli. Diversi sono i pareri sull'etimologia. Il più accreditato,anche alla luce di alcuni frammenti rinvenuti di Sesto Frontino, fa discendere il nome Ginosa da Genusium per la devozione della popolazione locale a Giano. Più note sono le vicende alla fine del medio evo.

Nel 1085 Ginosa entra a far parte della Contea di Lecce. Nel secolo XIII viene conquistata dai Sanseverini, e subito dopo annessa al Principato di Taranto e fortificata da Manfredi, figlio di Federico II. Luigi Dei Conti Miani, in una Breve monografia di Ginosa stampata pochi anni or sono raccoglie alcuni documenti di questo tempo e parecchie notizie dei vari oggetti e vasi antichi da lui rinvenuti. Morto Giovanni Antonio Orsini, ultimo principe di Taranto, nel 1463 il feudo di Ginosa passa al demanio, e il Re Ferdinando I lo dona a Pirro del Balzo, che ribellatosi, lo perde. Il Re decide quindi di concederlo a suo figlio Federico, che ne stabilisce per la prima volta i confini. Federico, una volta salito sul Trono di Napoli nel 1496, dona il feudo ad Antonio Grisone, cui succede prima il figlio Federico, e poi il nipote Antonio nel 1515. Ginosa passo ai Doria nel 1556, ai Grillo nel 1606, agli Spinola Marchesi de Los Balbases Alcanices nel 1629. L'ultimo erede si questa famiglia, lascia il feudo ginosino alla regina di Spagna, che ancora possiede una vasta tenuta nel territorio di Ginosa, attualmente sottoposto a bonifica. Da La Provincia Del Jonio Notizie storico-geografiche con prefazione di S.E. On. Giovanni Calò Taranto Tipografia Lodeserto 1924).

Nel 1857 Ginosa viene colpita da una forte scossa sismica, "Terremoto della Basilicata del 1857" che provoca la morte di 19 persone. Il sindaco Francesco Miani, accorso in aiuto dei feriti, viene premiato dal re Ferdinando II delle Due Sicilie con una medaglia al valore (Medaglie Borboniche). Dopo l'Unità d'Italia del 1861 nel territorio di Ginosa si svolgono molti episodi di brigantaggio ad opera delle bande di Rocco Chirichigno detto Coppolone e Antonio Locaso detto il Crapariello.

Il 2 marzo 2011 la frazione di Marina di Ginosa viene colpita da un terribile alluvione che provoca ingenti danni alle case, alle opere e alle strutture alberghiere. Circa 400 famiglie residenti in contrada Marinella si vedono costrette a lasciare le proprie abitazioni dichiarate inagibili, nelle quali faranno poi gradualmente ritorno nei mesi successivi.

Il 7 e l'8 ottobre 2013, in occasione delle feste patronali, Ginosa viene colpita da un nuovo terribile alluvione. Il nubifragio provoca quattro vittime e distrugge due delle principali vie stradali del territorio, e l'amministrazione dichiara il lutto cittadino.

Sorgente: Wikipedia

 

 

Lunedì, 24 Marzo 2014 12:58

Torre Guaceto (Riserva naturale)

A solo 55 km dalla nostra struttura.

La Riserva naturale statale Torre Guaceto è una riserva naturale statale situata sulla costa adriatica dell'alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e 27 km da Brindisi.[1]

Storia

Le prime azioni a tutela di Torre Guaceto risalgono al 1970 quando la marchesa Luisa Romanazzi Carducci dalla sua entrata nel direttivo nazionale del WWF Italia, fece sì che l'associazione prendesse a cuore questo territorio.

Sventati negli anni successivi ipotesi di realizzazione di una centrale elettronucleare e di una lottizzazione a fini turistici, il 18 maggio 1981 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, visto il decreto del presidente della Repubblica del 13 marzo 1976 recepente la convenzione internazionale di Ramsar del 2 febbraio 1975, dichiara Torre Guaceto zona umida di interesse internazionale.

Nel 1987 il WWF Italia, su incarico del Ministero della Marina Mercantile, realizza il piano di fattibilità per l’istituzione di una riserva marina a Torre Guaceto che diventa realtà il 4 dicembre 1991 con decreto ministeriale dello stesso ministero. L’area marina protetta è affidata alla capitaneria di porto di Brindisi.

Nell’ambito del programma comunitario “Natura 2000” e del relativo programma italiano “Bioitaly”, la Regione Puglia ai sensi della Dir. 92/43 CEEHabitat” propone Torre Guaceto come Sito di Importanza Comunitaria (pSIC) denominandolo Torre Guaceto Macchia San Giovanni (sigla IT9140005). Sempre la Regione Puglia individua la zona umida di Torre Guaceto come zona di protezione speciale (ZPS) (sigla IT9140008) ai sensi della Dir. 79/409 CEE “Uccelli”.

Per quanto sopra detto il Ministero dell’Ambiente con decreto ministeriale del 4 febbraio 2000 istituisce la riserva naturale dello Stato di Torre Guaceto. Il decreto istitutivo individua all’art. 4 l’organismo di gestione in un consorzio misto fra l’Amministrazione Comunale di Brindisi, l’Amministrazione Comunale di Carovigno e l’associazione protezionistica senza fini di lucro [WWF Italia. Sempre nello stesso articolo il decreto individua nello stesso consorzio l’organismo di gestione della riserva naturale marina di Torre Guaceto.

Sorgente: Wikipedia

 

 

 

Lunedì, 24 Marzo 2014 12:53

Rosa Marina di Ostuni

A solo 35 km dalla nostra struttura.

Rosa Marina è una località turistica sul litorale del comune di Ostuni (BR), situata sulla costa adriatica, a circa 10 km dal capoluogo del comune di appartenenza e a circa 35 km dal capoluogo di provincia.

Sorgente: Wikipedia

 

 

 

 

 

Lunedì, 24 Marzo 2014 12:48

Savelletri

A solo 25 km dalla nostra struttura.

Savelletri è una frazione del comune di Fasano, in provincia di Brindisi, a circa 5 chilometri dal capoluogo comunale e a 45 chilometri dal capoluogo della provincia. Località marina con spiagge soprattutto pubbliche con scogliere e sabbia.

Savelletri è il luogo di villeggiatura e residenza più tranquillo del territorio comunale.

Qui si spostano in vacanza diversi fasanesi, baresi e martinesi, ma la frazione è popolata anche d'inverno, è dotata anche di una scuola elementare e di una farmacia, attiva durante la stagione estiva, sita nel pieno centro della frazione, in via Degli Scavi.

In estate, come a Torre Canne, ogni domenica sera viene allestito il mercato settimanale.

Savelletri è conosciuta principalmente per il caratteristico porticciolo peschereccio, dotato di fari e fanali, con circa 300 posti barca, per la peculiarità della sua costa verso nord, caratterizzata dalla presenza di antiche costruzioni sulla scogliera, in prossimità del mare, denominate "Case Bianche", le numerose pescherie, i diversi ristoranti che sovrastano la scogliera, il campo da Golf a 18 buche e il Parco Archeologico di Egnazia.

È sede di Delegazione di Spiaggia della Capitaneria di Porto di Brindisi, con uffici ubicati sulla Strada Statale Appia Savelletri - Torre Canne, nelle immediate vicinanze dell'abitato; la frazione marina, inoltre, nel solo periodo estivo, viene dotata, all'interno del porto, di un pontile di circa 50 metri per l'attracco di natanti da diporto, dato in concessione alla Lega Navale Italiana.

Il 19 ottobre 2012 vi si sposarono Justin Timberlake e Jessica Biel.

Sorgente: Wikipedia

 

 

 

Lunedì, 24 Marzo 2014 12:33

Capitolo (Monopoli)

A solo 18 km dalla nostra struttura.

È la zona più turistica di Monopoli da un punto di vista balneare[1]: rappresenta il centro della movida notturna della città, vista la grande presenza di discoteche e luoghi di ritrovo notturni, rispetto al centro cittadino. Molte anche le sale ricevimenti e i ristoranti, spesso posti sul limitare delle spiagge, che in questa zona sono tutte molto estese e solo sabbiose. La popolazione invernale è limitata, mentre durante la stagione estiva raggiunge anche il migliaio di abitanti.

Sorgente: Wikipedia

 

 

 

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